SITO IN COSTRUZIONE #10VOLTEMEGLIO

Perché

L’Italia oggi più che mai è allo stremo, vittima di una politica senza progetti e senza passione che ci sta rubando il futuro. Con sempre meno lavoro e a rilento sull’innovazione, ha un’istruzione inadatta ai tempi che cambiano e volta le spalle al merito. Incapace di sviluppare il turismo e il Sud, diffidente verso le imprese, non capisce la necessità di ripensare l’energia e l’ambiente. Un’Italia povera, che non cerca nemmeno più di essere felice.

Siamo tristemente, inesorabilmente fermi. Eppure il mondo cresce proprio grazie alla filosofia, all’arte, alla scienza, a quel patrimonio di cultura che ci appartiene ma che noi abbiamo smesso di valorizzare. Dobbiamo sviluppare lo spirito critico e artistico, la resilienza e la flessibilità, per riconquistare la competitività che sappiamo esprimere e la fiducia nel nostro futuro. Ma lo possiamo fare con questa politica e questi partiti? Noi crediamo di no.

Dieci Volte Meglio è un gruppo di persone unite dalla certezza che insieme si può costruire un’Italia migliore, trasformando il Paese per tutti, non solo per pochi. Siamo con gli italiani che lavorano duramente ma sono stati lasciati indietro da un sistema che li esclude e che ci costa caro senza portare servizi né vantaggi. La politica non tiene conto dei bisogni degli italiani: benessere, lavoro, un’istruzione migliore, un progetto che restituisca la speranza.

Abbiamo di fronte terribili sfide ma anche grandi opportunità, eppure questa politica fa solo vaghe promesse, che seppellirà il giorno dopo le elezioni. Non può, non deve finire, con un Paese abbandonato a se stessi. Gli italiani non devono e non vogliono più accontentarsi. E noi non intendiamo restare in silenzio a guardare mentre gli italiani non hanno lavoro, perdono la speranza e hanno paura di doversi accontentare di quel poco che resta.

Ci sono sempre più diseguaglianze, sempre meno opportunità e gli italiani in condizioni di povertà assoluta continuano ad aumentare. Lavoro precario, famiglie indebitate e sempre più misere: ma i politici dicono che ci dobbiamo abituare ai tempi. E tutto questo non è accettabile, perché il futuro dovrebbe essere un’occasione per crescere, non da attendere con paura. Oggi invece il futuro non è degli italiani, ma di una politica che lo vuole solo per sé.

I vecchi partiti privilegiano gli “amici”, e non chi si impegna e ottiene risultati. Ma gli italiani non ne possono più di chi promette di cambiare ma non lo fa mai. Vincono i veti incrociati, la caccia alle poltrone, i privilegi.

Destra, sinistra e nuovi movimenti sono stati eletti annunciando grandi novità, ma per gli italiani la realtà è ben diversa, drammatica: lottano ogni giorno contro le difficoltà mentre dai palazzi non arrivano né risposte, né aiuto, né fiducia.

Oggi abbiamo la possibilità reale e concreta di cambiare profondamente il Paese e creare un nuovo rinascimento, più giusto e moderno, innovativo. È il momento di mettere al centro le persone e voltare pagina, incidendo sulla vita sociale e sulla politica. Possiamo farlo con la passione, la competenza e la concretezza di chi ha raggiunto il successo con impegno ed esperienza.

Un’Italia non solo “un po’ meglio”, ma dieci volte meglio adesso è possibile. Dobbiamo diventare un Paese più giusto, più equo e moderno, orgoglioso, unico. L’Italia migliore che possiamo immaginare.